
Grazie alla sua posizione
privilegiata al centro della Pianura Padana, Parma si
è segnalata nel corso dei secoli per la ricchezza della sua
vita culturale. Già capitale del Ducato che in età
moderna comprendeva anche i territori di Piacenza e Guastalla,
Parma si distingue all'interno dell'affascinante mosaico della
frammentazione territoriale italiana per il rango di "piccola
Atene" che la lungimiranza e la sensibilità dei suoi
governanti hanno saputo imprimerle.
Una simile vitalità si respira ancora oggi per le vie che circondano
le ricchezze della città ducale, vitalità che si esprime
in particolare negli ambiti della cultura e della musica. Parma,
città di importanti Teatri come il Farnese ed il Regio,
ha attratto e ospitato nei secoli trascorsi personaggi della levatura
di Nicolò Paganini,
Giuseppe Verdi e Arturo Toscanini; tuttora essa si distingue
nel panorama italiano per la presenza di un'importante orchestra,
quella della Fondazione Arturo Toscanini, ed un rinomato Conservatorio,
a cui nell'anno appena passato si è aggiunto il nuovo Auditorium
"Paganini" progettato da Renzo Piano.
La città emiliana riveste un ruolo altrettanto importante nel
novero dei centri di produzione di strumenti ad arco. Già a
partire dal '500 Parma fu interessata da quel brulicare di botteghe
di liuteria che caratterizza il territorio del nord Italia; all'interno
di questa costante vitalità spiccano naturalmente tre esperienze
di "Scuola": quella del '700 legata al nome di Guadagnini,
e le due del secolo appena trascorso, la Scuola di Gaetano Sgarabotto
e quella di Renato Scrollavezza. |
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